Rimini, nasce il Comitato del Sì per il referendum di giugno

Rimini, nasce il Comitato del Sì per il referendum di giugno

 

Un invito alla partecipazione civica: uniti per contrastare l’astensionismo e promuovere il voto

 

Anche in provincia di Rimini è stato costituito il Comitato per il Sì ai referendum dell’8 e 9 giugno 2025, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di recarsi alle urne. Il comitato è composto da diverse forze politiche e sociali, tra cui Alleanza Verdi e Sinistra, ANPI, ARCI, Coordinamento democrazia costituzionale, CGIL, +EUROPA, Federconsumatori, Giovani Democratici, PD, Riccione Coraggiosa, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, oltre a numerose altre organizzazioni e gruppi locali. Il comitato è aperto anche al contributo di singoli cittadini, che possono rendersi disponibili al volontariato telefonando allo 0541779946 o scrivendo a rimini.referendum@er.cgil.it.

Comitati cittadini attivi in tutta la provincia

Attualmente, sono già stati costituiti 12 comitati cittadini in diversi comuni della provincia, tra cui Bellaria Igea Marina, Cattolica, Riccione, Rimini e Santarcangelo di Romagna, nonché numerosi comitati aziendali nelle principali imprese del territorio. A coordinare il comitato sono stati designati Francesca Lilla Parco e Yuri Maccario Napolitano.

I riminesi chiamati al voto

Alle scorse elezioni regionali, i residenti in provincia di Rimini erano 285.724, con oltre il 51% donne. La maggior parte degli elettori risiede nella fascia costiera, ma il comitato è attivo anche per coinvolgere i “fuori sede” (studenti e lavoratori) che potranno votare nel nostro territorio. Gli studenti iscritti all’Università di Bologna, sede di Rimini, sono circa 5.000, di cui oltre 1.400 fuori sede. I residenti all’estero iscritti all’AIRE potranno esprimere il loro voto tramite plico inviato direttamente a casa.

Il comitato invita inoltre gli elettori che non possiedono la tessera elettorale a ritirarne un duplicato negli uffici elettorali dei comuni entro il giorno del voto, e i fuori sede a presentare la domanda di voto entro il 5 maggio.

L’obiettivo: raggiungere il quorum e il Sì sui cinque quesiti

Il comitato punta a raggiungere il quorum per la validità della consultazione referendaria, che richiede la partecipazione di almeno il 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Per la provincia di Rimini, questo significa coinvolgere almeno 142.863 elettori. I temi al centro dei referendum riguardano il miglioramento delle condizioni lavorative, l’ampliamento delle tutele contro i licenziamenti ingiusti, la sicurezza sul lavoro e una cittadinanza più inclusiva. In particolare, i quesiti riguardano il ripristino del reintegro per licenziamenti ingiusti, maggiori tutele per i lavoratori delle piccole imprese, la riduzione del precariato, la responsabilità delle imprese appaltanti in caso di infortuni e la riduzione da 10 a 5 anni del requisito di residenza per la cittadinanza italiana.

La mobilitazione per il voto continua

A partire da aprile, il Comitato sarà presente in tutti i principali mercati settimanali per sensibilizzare la cittadinanza e stimolare la partecipazione al voto. Saranno organizzate almeno 500 assemblee nei luoghi di lavoro per coinvolgere almeno 20.000 lavoratori. Inoltre, partirà una campagna straordinaria di affissioni e comunicazione che coprirà tutte le città della provincia. Il 12 aprile, inoltre, si aprirà ufficialmente la campagna elettorale con un’iniziativa a Rimini, alla quale sono invitati i sindaci dei comuni della provincia. Altre iniziative saranno promosse successivamente sul territorio.

Il Comitato per il Sì solleciterà inoltre i consigli comunali affinché adottino ordini del giorno a sostegno del voto, contribuendo a limitare l’astensionismo e a garantire la massima partecipazione alla consultazione referendaria.